Campo Lenz. Paesaggi e passaggi nella poetica di Lenz Fondazione
Lenz esprime una progettualità artistica riconosciuta come una delle più originali e rigorose nel teatro di ricerca italiano ed europeo. Nel corso del suo percorso creativo ha rielaborato i grandi testi classici, ritrascrivendone le pulsioni poetiche in visioni contemporanee, mentre recentemente ha portato al centro della poetica la ricerca visiva e plastica: l’azione teatrale si incunea tra la scrittura per immagini e la modellizzazione dello spazio, che vuole essere un’installazione artistica autonoma; l’azione performativa è esaltata dall’eccezionalità degli interpreti quali reagenti artistici del testo creativo.
Büchner, Hölderlin, Lenz, Kleist, Rilke, Dostoevskij, Majakovskij, Shakespeare, Goethe, Grimm, Andersen, Calderón de la Barca, Genet, Lorca, Bacchini, Ovidio, Virgilio, Manzoni, d’Annunzio, Ariosto, Dante: questi gli autori che hanno segnato i progetti monografici e pluriennali di Lenz, a partire dalla sua fondazione, nel 1985, ad opera di Francesco Pititto, responsabile delle traduzioni, delle riscritture drammaturgiche e dell’imagoturgia, insieme a Maria Federica Maestri, che cura e crea le installazioni sceniche e i costumi, e con la quale firma la regia delle loro numerose produzioni.
I progetti di creazione performativa contemporanea sono il risultato artistico di un approfondito lavoro di ricerca visiva, filmica, spaziale, drammaturgica e sonora. In una convergenza estetica tra fedeltà esegetica alla parola del testo; radicalità visiva della creazione filmica, originalità ed estremismo concettuale dell’installazione artistica, l’opera di Lenz riscrive in visioni segniche tensioni filosofiche e inquietudini estetiche della contemporaneità.
Progetto a cura di Silvia Mei
12 e 13 ottobre 2021 dalle 21:00 alle 22:30
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Fonte: DAMSLab / La Soffitta







