Battaglia partigiana di Fiesso e Vigorso

In occasione del 77° anniversario della Battaglia partigiana di Fiesso e Vigorso si terrà un momento celebrativo con omaggio alla lapide in memoria degli otto partigiani catturati durante la Battaglia di Vigorso e rinchiusi nella prigione nazi-fascista situata vicino alla Stazione ferroviaria, ove furono torturati e infine fucilati il 22 ottobre 1944.

Parteciperanno alla cerimonia il Sindaco Matteo Montanari, l’Assessore Lorenzo Monti, rappresentanti dei Comuni di Budrio e Castenaso, la classe 3° F della Scuola Secondaria G. Simoni e la delegazione A.N.P.I. Medicina.

Storia e Memoria di Bologna

Nell’estate 1944 il distaccamento Pasquali della 4° brigata Venturoli Garibaldi sistemò una base nelle case coloniche delle famiglie Vanti e Maccagnani a Vigorso (Budrio) nei pressi dell’argine dell’Idice.

Nella seconda metà del mese d’ottobre si fermarono nella base numerose squadre di partigiani delle 36° brigata, 62° e 66° provenienti dalla montagna e dirette a Bologna; per prendere parte a quella che si riteneva l’imminente insurrezione.

La mattina del 21 ottobre la casa della famiglia Maccagnani – in via Mazzacavallo – fu circondata da reparti tedeschi. Su indicazione di una spia identificarono dapprima il deposito delle armi del distaccamento Pasquali; quindi tentarono di penetrare nel fienile, dove si trovavano tra i 25 e i 30 partigiani. Seguì uno scontro a fuoco durato sino alle prime ore del pomeriggio, quando i tedeschi riuscirono a piegare la resistenza dei partigiani. Il fienile fu completamente distrutto.

Nello scontro persero la vita otto partigiani: Medardo Bottonelli, Carlo Casarini, Ilario Giuliani, Enzo Melloni, Mario Pirini, Giovanni Tassoni, Modesto Zanetti ed Enzo Zuffi. Numerosi i prigionieri. Portati a Medicina, Slovenko, un cecosclovacco che aveva disertato dall’esercito tedesco, che si era aggregato alla 62esima brigata Camicie rosse Garibaldi, li identificò. Slovenko, una volta catturato dai tedeschi, aveva collaborato per avere salva la vita.

Dopo la battaglia

I tedeschi, dopo la battaglia di Vigorso, uccisero sette delle otto persone che abitavano nella casa colonica. Le vittime furono Ivo Galletti e la figlia Anna Teresa, Celestino Gabrielli, Giuseppina, Ida, Emma ed Enrica Maccagnani.
La mattina del 22 a Medicina i tedeschi fucilarono altri otto partigiani: Bruno Collina, Armandino Grossi, Libero Nardi, Guerrino Negrini, Spartaco Rossi, Dante Scagliarini, Bruno Stagni e Paolo Tassoni.  [Nazario Sauro Onofri]

La cerimonia si terrà il 22 ottobre alle ore 12:00

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Fonte: Comune di Molinella