Le Etiopiche, spettacolo teatrale 

Rodi 340 a.C. o forse Turchia 2021. Al seguito di Alessandro Magno verso l’Afghanistan o al seguito dei migranti verso l’Europa, praticamente sulla stessa rotta, dove la cronaca dei nostri giorni sembra sovrapporsi all’epica millenaria di conquiste leggendarie. “Le Etiopiche” di Mattia Cason, progetto vincitore del Premio Scenario 2021, è un invito a rileggere il presente attraverso la storia e la filosofia, mescolando Alessandro e il suo avversario Mnemone, Wittgenstein e Pasolini, la prima guerra mondiale e la tradizione sufi: “storia e mito, plurilinguismo e multidisciplinarietà, complessità concettuale e artigianato teatrale che ricollocano nel passato tematiche del presente”, come si legge nella motivazione della giuria del premio. Un viaggio affascinante tra danza contemporanea, teatro, performance e videoarte, che trascina lo spettatore in una suggestiva babele linguistica, dove italiano, tedesco e inglese incontrano il greco antico, l’arabo e il turco.

Mattia Cason

Per Mattia Cason “Le Etiopiche”, il cui titolo si rifà a un antico romanzo greco, è il primo tassello di una trilogia su Alessandro Magno, non come conquistatore, bensì come esploratore, innamorato di tutto ciò che è altro, straniero, diverso da lui. Da qui prende forma uno spettacolo che racconta di alterità e di confini, dove l’antico incontro tra Greci e Persiani assume i tratti archetipici della storia dell’Unione Europea, con tutte le sue contraddizioni, rileggendo – come si legge nella motivazione del Premio Scenario – “l’epica di Alessandro Magno alla luce della contemporaneità, aprendo una riflessione sull’Europa di oggi, in una prospettiva che contempla l’accoglienza come opportunità piuttosto che come limite”.

Informazioni

sabato 26 marzo 2022, ore 20:00
domenica 27 marzo 2022, ore 17:00

Teatri di Vita, Via Emilia Ponente 485 – Bologna

vincitore Premio Scenario 2021

una produzione EN-KNAP Produzioni / CSS Teatro stabile di innovazione del FVG
con il sostegno di Dialoghi – Residenze delle arti performative a Villa Manin

ideazione, coreografia e regia Mattia Cason

interpreti Mattia Cason, Katja Kolarič, Rada Kovačević, Tamás Tuza, Carolina Alessandra Valentini

assistente alla regia Alessandro Conte
drammaturgia Mattia Cason
disegno luci Aleksander Plut

 

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Fonte: Teatri di Vita