Leggiadro Barocco. L’attività giovanile di Giuseppe Marchesi detto il Sansone
Nella cosmopolita Bologna del Settecento, la scena artistica si presentava quanto mai vivace. Tra i pittori si distinse Giuseppe Marchesi (Bologna, 1699-1771), di temperamento irrequieto e di corporatura imponente, alla quale dovette il soprannome di Sansone. Allievo di artisti importanti della generazione precedente, come Aureliano Milani e poi Marco Antonio Franceschini, continuò a dipingere nel solco della tradizione classicista dei Carracci, di Guido Reni e dei loro successori. Questo orientamento stilistico era sostenuto anche dalla principale istituzione di formazione artistica presente in città, l’Accademia Clementina, alla quale Marchesi appartenne, ricoprendo svariati incarichi didattici e di direzione.
La capacità di fondere colori caldi e forti muscolature, derivati dalla lezione dei Carracci, con la grazia del disegno, tipica della pittura di Franceschini, resero il Sansone un pittore apprezzato dal pubblico e dai colleghi. Prolifico e garbato, soprattutto nella fase giovanile (tra il terzo e il quarto decennio del secolo), la sua vivace vena narrativa diede risultati di estrema piacevolezza, che culminò negli affreschi della chiesa di Santa Maria di Galliera, a Bologna.
Informazioni
Inaugurazione venerdì 31 marzo, ore 17.30
Dal 1 Aprile al 2 Settembre 2023
Collezioni Comunali d’Arte – Bologna
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Fonte: Musei Bologna







