Conversazione con la morte, spettacolo teatrale
Interrogarsi sulla morte, anzi interrogare la morte sul mistero della vita, all’indomani della scomparsa della madre: “Conversazione con la morte” è uno dei testi più intimi e assoluti di Giovanni Testori, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita e il trentesimo della morte. Un testo in versi, una preghiera forse ancora fragilmente laica e già intensamente votata all’unicità del rapporto con Dio. Il testamento del vecchio autore o del vecchio attore, nudo di fronte alla verità dell’esistenza e della sua intima connessione con la morte: “riunite la morte alla vita, riunitele o su di voi scenderà solo e per sempre lei, la morte fattasi oggetto, la morte fattasi cosa”.
Conversazione con la morte è forse uno dei testi più umili e ambiziosi dell’autore di capolavori della scrittura teatrale come “L’Arialda”, la trilogia shakespeariana “L’Ambleto”, “Macbetto” e “Edipus”, e ancora “I promessi sposi alla prova”, “Erodiade”, “In exitu”: non a caso lo stesso Testori nel 1978, anno di scrittura dell’opera, decise di recitare questo testo in spazi inconsueti e spogli, con l’ausilio di una sola sedia e di una lampadina che illuminava il copione. Leggi di più
Informazioni
Da mercoledì 25 a venerdì 27 ottobre ore 21:00
Sabato 28 ottobre ore 20:00
Domenica 29 ottobre ore 17:00
Via Emilia Ponente 485 – Bologna
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Fonte: Teatri di Vita







