Nelle nostre case vivono almeno 60 milioni di animali domestici, una popolazione che per numero equivale a quella umana. Di questi sette milioni di cani e sette milioni mezzo di gatti, oltre a 30 milioni di pesci e quasi due milioni di rettili. Insomma, siamo un popolo che ama gli animali e che, mediamente, sostiene una spesa mensile di 50 € per la loro cura e alimentazione.
Ed è un costo ampiamente ricompensato, dal momento che è ormai assodato che prendersi cura di un animale domestico ha benefici terapeutici, fisici ed emotivi per la salute.
Con la stagione calda per i nostri cani scatta il pericolo dei flebotomi (pappataci), piccoli insetti la cui puntura causa una malattia parassitaria: la leishmaniosi.
Un tempo si trattava di una endemica nelle regioni del centrosud e nelle isole, ma negli ultimi decenni si è assistito ad una diffussione a macchia di leopardo verso le regioni settentrionali che prima erano considerate libere dalla malattia.
<strong>In Emilia Romagna è presente da un decennio un focolaio di leishmaniosi canina</strong>. Putroppo si tratta di una malattia sistemica, cioè interessa tutto l’organismo, che può portare alla morte l’animale. Fortunatamente, rivolgendosi al proprio veterinario di fiducia, si può prevenire mediante la lotta al flebotomo o mediante la somministrazione di un vaccino contro la leishmaniosi canina.