Artigianato e combattenti. Atti di creazione, nuove militanze. Un libro di Giorgio Passerone
Maurizio Buquicchio e Valerio Romitelli ne discutono con l’autore
Cosa c’è di comune tra il cinema-roccia degli Straub, le opere proliferanti di Dante, di Pound, di Pasolini e i viaggi drammatici dei «rifugiati», la rivolta degli autonomi nell’Italia degli anni 70, e, più bizzarramente ancora, Francesco d’Assisi – non il Santo ma l’idiota – o gli eretici Dolcino e Margherita bruciati sul rogo nel 1307? Messi all’erta dal pensiero vitale di Gilles Deleuze, tentiamo d’interrogare, teoria e pratica, il rapporto misterioso che lega l’arte, come artigianato, alla lotta (combat) degli uomini più oppressi: un rapporto senza il quale tutte le resistenze ai Poteri non potranno costruire una liberazione della Terra all’ora del saccheggio capitalista planetario.
Questi cinque studi (che ne domandano altri) sono altrettante «carte» di una geografia intensiva (geologia) che si sottrae alla Storia scritta dai vincitori. Hanno come impulso dei leitmotiv tesi e inquieti che ritornano in nuove variazioni e tracciano uno spazio/tempo (trans-storia) popolato di eventi i cui personaggi-Nomi propri diventano anche loro degli eventi. I «riconosciuti», Spinoza, Marx, Hölderlin, Leopardi; Nietzsche, o più vicino a noi, Elio Vittorini; Franco Fortini, Maurice Blanchot, Michel Foucault, Félix Guattari, Jean-Luc Godard, Toni Negri, come gli sconosciuti, Khalid, Maya, Aida, Riaz, Babak…
Sono i nostri incontri, senza distinzione: delle ecceità- singolarità di relazione, irriducibili alla «forma» maggioritaria dominante, soggettiva o oggettiva, filosofica, politica e esistenziale.
Informazioni
Martedì 17 settembre 2024 ore 18:30
Libreria modo infoshop, via Mascarella, 24/b – Bologna
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Fonte: Libreria modo infoshop







