Il deserto dei tartari, spettacolo teatrale
Giovanni Drogo, un giovane ufficiale, parte una mattina di settembre dalla sua città per la Fortezza Bastiani, che da secoli si staglia, con le sue ridotte, i suoi fortini, le sue casematte, ai margini di un inesplorato deserto… Un classico della letteratura italiana del ’900, che si è prestato a innumerevoli e suggestive letture, grazie all’atmosfera rarefatta e inquietante di lunga e inutile attesa, che ha fatto diventare proverbiale il titolo stesso. Lelio Lecis affronta il romanzo allestendo una versione tutta mediata dal protagonista.
“Ho sempre pensato – scrive – che Il deserto dei tartari (pubblicato, non credo a caso, nel 1940) sia una folgorante metafora del viaggio dell’uomo verso la Solitudine e verso la Morte: un viaggio a una sola direzione, che non ammette ripensamenti né arretramenti (tornare a casa, per Giovanni, è – psicologicamente, prima che fisicamente – impossibile).
E ho anche sempre ritenuto che quel deserto sia il vuoto, l’assenza, la negazione della Speranza: nessuna avventura, nessuna impresa, nessuna ora di gloria, nessun riscatto è possibile per Drogo, come per tutti noi”. Una visione pessimistica, da cui tuttavia filtra probabilmente un filo di pietà a cui ciascuno può, se vuole, abbeverarsi.
Informazioni
Da mercoledì 27 a venerdì 29 novembre, ore 21:00
Sabato 30 novembre, ore 20:00
Domenica 1 dicembre, ore 17:00
Teatri di Vita, via Emilia Ponente 485 – Bologna
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Fonte: Teatri di Vita







