La trama fenicia, versione con doppiaggio italiano
Dopo essere sopravvissuto all’ennesimo incidente aereo, il magnate Zsa-zsa Korda decide di riallacciare i rapporti con la figlia Liesl, diventata suora, lasciandole il suo immenso patrimonio, dando così il via a una rocambolesca avventura.
“Ora in La trama fenicia, in concorso all’ultima edizione del Festival di Cannes (Anderson è un ospite fisso), si affronta il tema dell’aldilà e l’anima del progetto si fa in parte testamentaria. La religione è molto presente attraverso il personaggio di una giovane che sta per prendere i voti. Il suo nome è Liesl. Suo padre è il protagonista: Zsa-zsa Korda, un uomo d’affari che piega la legge al suo volere. Più volte hanno tentato di ucciderlo, e ora inizia a pensare al futuro. Non vede Liesl da sei anni, ma vorrebbe che fosse la sua erede. La fede si scontra con gli interessi economici. Chi vincerà? Non saremo noi a svelarlo. Ma ciò che colpisce è la rappresentazione ultraterrena realizzata da Anderson. L’ispirazione è alle icone, alle immagini sacre. […] Anderson è più riflessivo del solito.
Non muta la sua poetica: lo spirito è leggero, il ritmo è sincopato, ammiccando al surreale. Ma qui è come se facesse un passo in più, aggiornando un tema a lui caro: quello di trovare il proprio posto nel mondo. In Moonrise Kingdom – Una fuga d’amore due ragazzi scappavano proprio per essere padroni del loro destino. Ed è così per la maggior parte dei suoi personaggi. Qual è quindi il senso dell’esistenza secondo Anderson? La risposta è in continuo movimento. Adesso è come se stesse alzando gli occhi verso l’alto, ma senza tradirsi. Il montaggio è sempre accelerato, i dialoghi si sovrappongono, le cromature si moltiplicano. Ma è come se il sogno si stesse incrinando. Anderson si sta facendo più maturo. […]
La trama fenicia si inserisce in questa nuova corrente che insegue un’utopia: l’obiettivo di Zsa-zsa Korda è dar vita a un’opera mai realizzata. Proprio come in Megalopolis di Francis Ford Coppola (costruire la città perfetta) e The Brutalist di Brady Corbet (innalzare una struttura all’avanguardia, attraverso i decenni). Si lavora sul livello del sogno, questa volta in modo più accorato. C’è l’azione, l’adrenalina, il magnetismo famigliare che avvicina i padri ai figli.”
Informazioni
Mercoledì 6 agosto 2025 ore 21:30
Arena Puccini – Parco DLF, Via Sebastiano Serlio, 25/2 – Bologna
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Fonte: Cineteca di Bologna







