“Lunga vita alle signore”: è questo il messaggio della campagna informativa sostegno del test di screening lanciato dal Servizio sanitario regionale per la prevenzione del carcinoma del collo dell’utero. Fino a oggi, in Italia, il test di screening è stato il Pap test. I risultati della ricerca scientifica hanno però dimostrato che il test HPV è più efficace per favorire diagnosi ancora più precoci ed eventuali cure più tempestive, ed è per questo che il Piano Nazionale di Prevenzione 2014-2018 prevede che entro il 2018 tutti i programmi di screening italiani, in modo progressivo e programmato passino dal Pap test al test HPV, un esame molecolare di laboratorio che consente di individuare la presenza del virus prima che provochi alterazioni nelle cellule.
In Emilia-Romagna l’Hpv test diventa il test per le donne tra i 30 e i 64 anni, mentre il Pap-test resta per le donne tra i 25 e i 29 anni, perché l’infezione (da Hpv o papilloma virus) in giovane età è molto alta ma scompare spontaneamente nell’80% dei casi, pertanto il test Hpv comporta nella fascia di età 25-29 anni un elevato rischio di esami e trattamenti inutili. L’invito a sottoporsi allo screening avviene ogni 5 anni, poiché ricerca scientifica ha dimostrato che questo intervallo è quello più efficace.
Per maggiori informazioni sullo screening: Osservatorio Nazionale Screening.