Asteroide: tra paleontologia, danza e sentimento, Marco D’Agostin racconta con la sua consueta ironia gli infiniti modi con i quali la vita riesce sempre a resistere

Un misterioso paleontologo si presenta al pubblico discorrendo di ossa, estinzioni e cosmo, ma qualcosa non torna: le sue frasi alludono a sentimenti d’amore; più che a una conferenza, il discorso assomiglia a un canto. Anche la postura è bizzarra; specie quando incombe sul suo corpo la scia di un asteroide: è il musical, la forma di intrattenimento più paradossale ed estenuante.

Dopo First Love e le coproduzioni ERT Best Regards e Gli anni, il coreografo e danzatore Marco D’Agostin torna a Bologna con un omaggio al musical e alle sue logiche travolgenti. L’inedito duetto tra amore e scienza, intrattenimento e informazione, vita e morte, racconta la straordinaria capacità della vita e dell’arte di resistere, anche di fronte alle storie d’amore finite d’improvviso, come asteroidi precipitati sul suolo. «E noi viventi – scrive D’Agostin – chiamati di continuo a ricostruirci dopo le apocalissi, siamo la prova che costruiamo noi stessi strato dopo strato, come il tessuto terrestre».

Informazioni

Venerdì 14 novembre ore 20:30

Teatro Arena del Sole, Via dell’Indipendenza, 44 – Bologna

 

 

 

 

 

 

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Fonte: Emilia Romagna Teatro