L’analfabeta, uno spettacolo che trasforma il silenzio della fabbrica e i ricordi d’infanzia in narrazione viva e poetica
L’analfabeta nasce dall’autobiografia di Ágota Kristóf, la grande scrittrice ungherese costretta all’esilio in Svizzera, dove lavora come operaia in una fabbrica di orologi. Nel cassetto del suo tavolo custodisce foglio e matita: lì annota pensieri nella lingua del paese che la ospita, una lingua straniera e ostile, che diventa però la sua unica possibilità di espressione. Per raccontarsi, Kristóf deve inventare maschere – Lucas, Claus, Sandor, Line – che si affacciano dai suoi romanzi e che confondono i confini tra memoria e invenzione. In scena, Federica Fracassi conduce gli spettatori dentro questo spazio sospeso, dove i ricordi dell’infanzia si intrecciano ai sogni. Con la precisione della voce e del corpo, l’attrice fa rivivere Kristóf in un atto di memoria e resurrezione poetica. Uno spettacolo che ci invita a guardare come dalla solitudine e dalla perdita possa nascere un’opera luminosa e universale.
Informazioni
28 marzo 2026 ore 21:30
Teatro Arena del Sole, Via dell’Indipendenza, 44 – Bologna
Per maggiori informazioni e per restare aggiornati vi invitiamo infine a visitare e a seguire la pagina dell’evento
Se vuoi saperne di più sugli eventi di questo periodo, segui il Top e resta quindi aggiornato
Fonte: Emilia Romagna Teatro







