L’idiota, circo di voci per attore solo

Il principe Myskin è l’idiota immaginato da Dostoevskij, un uomo ancora fanciullo catapultato in un mondo troppo adulto. La frase più celebre del romanzo è Mir spaset krasotà: “la bellezza salverà il mondo”, ciò che tenta di fare, senza successo, il suo protagonista. L’idea del protagonista nasce dalla volontà di dare vita a un alter ego del Cristo, un uomo del tutto buono, gettato nel proprio presente oscuro, fatto di delitti, funzionari corrotti, giovani nichilisti. Eppure, nel romanzo, c’è sempre un risvolto comico, tutto è filtrato da una lente quasi farsesca. Le vicende si susseguono come in un giallo o in una fiaba, ma in questo caso il principe non è ‘azzurro’, bensì povero, malato, goffo, a tratti grottesco, una sorta di Chaplin o Keaton ante litteram. La meta teatralità e i riferimenti all’attualità sono presenti già nel classico russo. E in controluce potrebbe trasparire anche l’attuale situazione dei teatranti, una categoria la cui condizione lavorativa ed economica in Italia non può che far riflettere o lasciare esterrefatti, magari anche un poco divertiti e far sussurrare a mezza voce, sotto i baffi: “idioti”.

Informazioni

Venerdì 6 novembre 2026 ore 21:00
Sabato 7 novembre 2026, ore 20:00
Domenica 8 novembre 2026, ore 17:00

Teatri di Vita, Piazzetta Sergio Secci, 1 – Bologna

 

 

 

 

 

 

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Fonte: Teatri di Vita