Arte Fiera 2018, la prima fiera d’arte moderna e contemporanea in Italia per età e fatturato, da 42 anni autorevole fulcro del mercato dell’arte nazionale, sarà aperta con preview il primo febbraio. 150 importanti gallerie chiamate a trasformare i padiglioni 25 e 26 di BolognaFiere in grande piattaforma di arte e dibattito su moderno e contemporaneo, numero volutamente ponderato nell’ottica di mantenere alta la qualità della manifestazione, a cui si aggiungono 30 espositori legati a editoria, grafica e creatività, per un totale di 180 presenze.
Tra le novità dell’edizione 2018, in programma il 2 e il 3 febbraio il convegno internazionale a cura di Angela Vettese con Clarissa Ricci, intitolato Tra mostra e fiera, organizzato in collaborazione con l’Università IUAV di Venezia con il patrocinio dell’Università di Bologna, sul tema della crescente ibridazione tra mostre e fiere. Inoltre, nella Main Section della fiera avrà luogo la sottosezione Modernity, il cui concept è inteso nel significato di attualità, dalla radice latina “modo”.
All’interno di alcuni stand verranno dunque allestite piccole mostre personali di artisti meritevoli di uno sguardo attento, nell’intento di creare un percorso tra artisti diversi per epoca, nazionalità e movimento di afferenza, accomunati dal fil rouge della peculiare rilevanza che distingue il loro lavoro e al coraggio che i galleristi dimostrano nel presentarli.
Galleria P420
Tra le diverse gallerie d’arte che partecipano all’edizione 2018 di Artefiera, spicca P420, giovane e emergente luogo fisico per altrettanti giovani e emergenti artisti. Nasce su iniziativa di Alessandro Pasotti e Fabrizio Padovani, di formazione ingegneri, ma con quella passione per l’arte che nel 2010 li farà scegliere di dedicarsi interamente alle arti visive del contemporaneo.
Oggi la galleria è una fucina di artisti il cui lavoro si colloca nei filoni dell’Arte Concettuale e Minimale per lo più già attivi negli anni ’60 e ’70, e artisti di generazioni più vicine.
I primi, pur avendo sviluppato un solido linguaggio personale, sono ancora sottostimati e non del tutto conosciuti; i secondi, pur con linguaggi differenti, si muovono e animano con vivacità creativa il tessuto nazionale e internazionale. “Dietro al successo di una galleria d’arte – spiega Alessandro Pasotti – c’è tanto lavoro di comunicazione e di ricerca. Partecipare a fiere di respiro nazionale e internazionale è fondamentale, così come differenziare le opere che spaziano dalla scultura di Paolo Icaro alla fotografia di Franco Vaccari, dalla pittura di Riccardo Baruzzi all’energia comunicativa di Irma Bank, dove la scrittura si spoglia del proprio senso per caricarsi di nuove valenze”.







