28 febbraio a Portonovo
Letteralmente i “Lòm a Mèrz”, significa i lumi di marzo dei contadini. In passato, si trattava di una sorta di fuochi magici e riti propiziatori che nelle terre di tradizione contadina si celebravano per scongiurare la malasorte delle condizioni atmosferiche. Questi falò propiziatori si accendevano all’inizio della primavera per invocare un’annata favorevole per il raccolto nei campi. I contadini sul finire di febbraio e nei primissimi giorni di marzo si ritrovavano nelle aie, intonavano canti e e danze intorno ai fuochi, al “fugarèn”, bruciavani i rami secchi e i resti delle potature ricacciando il freddo e il rigore dell’inverno, mangiando, bevendo e soprattutto divertendosi. L’Associazione Pro-Portonovi, per ricordare questa antica tradizione ancora molto viva nella cultura contadina romagnola, rigorosamente ogni 28 febbraio e da 20 anni consecutivi (in qualunque condizione meteorologica) organizza “Lòm a Mèrz” nella Piazza di Portonovo.
Alle ore 19,00 si accende il xx° Fuoco e si dà il via alla Gara del miglior dolce casalingo (il proprio dolce viene consegnato agli organizzatori il giorno stesso entro le 19,30). Segue una Gara di briscola a coppie e quest’anno Musica e balli dell’Irlanda con il Green Land Trio e la dimostrazione di antichi mestieri del nostro territorio con il Gruppo “I mestieri della campagna”.
3 marzo Borgo Tossignano
il tradizionale falò del ‘Lume a marzo’, alle 18,30 in piazza, rievoca l’antica usanza contadina di accendere fuochi con i rametti di potatura per “chiedere” al mese di marzo di portare la primavera. Occasione per gustare specialità locali come polenta, piadina e salsiccia.
Pro loco Borgo Tossignano ✆ 327 2028386
17 marzo Imola
L’accensione del falò di “lume a marzo” richiama la tradizione di bruciare le potature della vite per fare luce alla primavera. La festa conserva ancora oggi l’usanza di ritrovarsi intorno al fuoco, allietati da musica e cibi locali: piè fritta e vino, in versio-ne classica e brulé. Dalle 17 in piazza Matteotti.







