A partire dal 22 giugno, per la Sagra del maccherone al pettine, tra i piatti della tradizione pievese spiccano le tagliatelle e piatti poveri come la “Bagia o Mariconda”, a base di fagioli e di polenta, o, fra i dolci, i “Sassi di Pieve” a base di farina, zucchero, albume di uovo e mandorle, le “Mistocche” con farina bianca, gialla, burro, uova, zucchero,latte, uva sultanina, fichi secchi e lievito, o i “Sabadoni” a base di zucchero, uova, castagne secche bollite, mostarda bolognese, farina bianca.
Ma sicuramente uno dei piatti più succulenti sono i tradizionali “Maccheroni al Pettine” che risalgono tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900. A quel tempo, l’inventiva delle “rasdore” emiliane le portò a declinare i pettini in bambù utilizzati per la lavorazione della canapa all’utilizzo in cucina. Partendo dalla tradizionale sfoglia di grano duro e uova, si ricavano quadretti di circa 5 cm di lato, che vengono fatti arrotolare attorno a un bastoncino e scivolare sul pettine, in modo da dare alla pasta quell’inconfondibile superficie rigata.
Giunta alla sua 28ª edizione, la sagra si terrà nei giorni 22-23-24, 29 e 30 giugno e 1 luglio al Parco Don Celso Venturi in Via Asia. Protagonisti di un succulento menù, i celebri maccheroni emiliani all’uovo fatti a mano sono serviti con vari condimenti: al ragù; alla panna e speck; alla salsiccia e asparagi, al tartufo; nel Tris di maccheroni. Stand coperto, apertura ore 19.00.
Per informazioni: Proloco Pieve tel. 051 974593







