“Il futuro dimenticato”: realtà virtuale al Museo della Storia di Bologna.
II futuro è una dimensione da immaginare e progettare nel presente, tenendo conto del passato. “Il futuro dimenticato” nasce per raccontare la città di Bologna e il suo progetto di futuro presso la nuova sala di Palazzo Pepoli. Il Museo della Storia di Bologna ospita la scoperta della città che è e che sarà, attraverso la realtà virtuale con l’utilizzo dei visori. Gli utenti del Museo avranno accesso ad un “volo” all’interno di un ambiente stilizzato e completamente ricostruito in 3D.
Il primo percorso è “Il futuro realizzato” che mostra tre progetti emblematici realizzati a Bologna negli ultimi decenni, a partire dalla ricostruzione post bellica della città. A cominciare dalle Torri di Kenzo Tange del Fiera District, parte di un grande progetto di sviluppo urbano che non venne completamente realizzato. E ancora la Manifattura delle Arti, il distretto culturale progettato dall’Università e dal Comune in collaborazione con l’architetto Aldo Rossi. La struttura situata nella zona del vecchio porto sul Canale Navile, oggi ospita la sede del Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Università, la sede della Cineteca, il MAMbo – Museo di Arte Moderna di Bologna, il Cassero, e numerose associazioni e circoli culturali.
Infine il quartiere Pilastro, primo grande progetto di edilizia popolare in periferia a seguito della grande crescita demografica degli anni ’50 e ’60 e dell’immigrazione. Al primo piano del museo, in uno spazio adiacente la nuova sala, sarà esposto “Bologna 1984” il grande plastico originale del quartiere fieristico realizzato da Kenzo Tange, ceduto in comodato dalla Regione a Genus Bononiae. Un piano urbanistico ambizioso e moderno quello di Tange che immaginava un’espansione moderna nel rispetto di un impianto ancora medievale, collocando Bologna tra le esperienze urbanistiche più innovative a livello internazionale.
Per la visita: via Castiglione 8, Bologna.
Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica: 10.00 – 19.00
Ultimo accesso consentito alle ore 18
Telefono: 39 051 19936370







