Il territorio di San Lazzaro di Savena è disseminato da una cinquantina di ville patrizie e palazzi storici.

Furono fatte costruire dai benestanti bolognesi come residenze estive di campagna tra i secoli XVI e il XVII secolo, alcune anche nel XIX secolo. Degne di nota dal punto di vista architettonico e per la rilevanza delle famiglie nobiliari che le hanno commissionate.
Fra le più note ricordiamo Villa Cicogna, sontuosa villa del ‘500, che spicca in fondo a un viale di tigli lungo la storica via Emilia a San Lazzaro di Savena, alle porte di Bologna.
La costruzione si deve a Giacomo dei Principi Boncompagni, figlio di Ugo Boncompagni, divenuto papa nel 1572 con il nome di Gregorio XIII.

Altro edificio molto famoso è Villa Bellaria, costruzione cinquecentesca che fu della famiglia dei Malvasia e passò in proprietà ai Pepoli, poi ai Boschi ed ai Mondani-Coltelli, quindi all’azienda Furla.
Presso Castel de’ Britti è ubicata Villa L’Abbadia, una costruzione millenaria che appartenne ai Frati Gaudenti, citati anche da Dante nella sua Divina Commedia.

E poi meritano di essere citate Villa De’ Bosdari, ora Castello Dolfi Ratta, costruito nel XVI secolo e ristrutturato in veste tardo settecentesca; Villa Samoggia, costruita nel 1884 nei pressi dell’antica “Locanda e Osteria del Sole”; Villa Rodriguez, oggi sede dell’ASP e un tempo convalescenziario per donne povere; infine, Villa Salina, in località Farneto; Villa Boriani-Bettazzi, dove nel 1928 ebbe luogo il primo Consiglio Comunale della nostra città e Villa Pepoli in località La Mura San Carlo, costruita dalla famiglia nobiliare bolognese dei Pepoli alla fine del XVII secolo.