MUDRA, LO YOGA DELLE MANI E NELLE MANI: COSA SONO E COME ESEGUIRLE

Continuiamo a lavorare nella staticità e nell’energia di luce dello Yoga. Ho pensato di sospendere i Pranayama (gestione ed educazione del nostro respiro) e dedicarci alle nostre MANI.

Sono mesi che ci viene raccomandato costantemente e giustamente di curare la pulizia delle nostre mani, di fare attenzione a non toccarci il viso, quindi le nostre mani sono un potente strumento per la nostra salute.
Le nostre mani sono strumento potente per la nostra salute anche interiore, energetica e di luce grazie pratiche legate alla pratica/disciplina dello yoga. Pensate la potenza delle nostre mani legate anche alle guarigioni, si giungono per pregare, accarezzano per donare affetto e molto altro. Pensiamo ora che dobbiamo evitare proprio il contatto con il mondo, con i nostri cari proprio attraverso le nostre mani. Che importanza hanno! Sono sempre state scontate, e invece son lì a nostra disposizione sempre come lo è il respiro. MANI E RESPIRO a nostra disposizione ogni attimo della nostra vita. Forte vero?

Mudrā è un termine sanscrito che significa letteralmente “sigillo”, “gesto” o “segno”. Nello yoga, le Mudrā sono gesti simbolici praticati con le mani e le dita che facilitano il flusso di energia attraverso il corpo, aiutando e favorendo così le nostre pratiche meditative.
Ogni Mudrā stimola infatti parti diverse del nostro cervello e del nostro corpo, ci aiutano a incanalare l’energia verso una determinata zona di essi.

Iniziamo con un Mudrā semplice e che ci può aiutare in qualsiasi attimo ne avessimo la necessità perché è un gesto che spesso ci capita di fare inconsapevolmente. Lo faremo con consapevolezza e ne sentiremo l’efficacia.

Iniziamo mettendoci in posizione comoda, o seduti su una sedia o a terra a gambe incrociate; l’importante è avere la colonna vertebrale allineata (anche le vertebre cervicali). Il Mudrā sarà sospeso davanti a voi all’altezza del vostro cuore e i gomiti alti come le vostre mani. Mettiamo le nostre mani come sotto spiegato, chiudiamo gli occhi e respiriamo lungo e profondo. Inspiro ed espiro facendo attenzione che abbiano entrambi lo stesso tempo (durante l’esempio conto 4 secondi e durante l’espiro conto sempre 4 secondi…. Si può arrivare al massimo a contare fino a 8secondi).

Dopo aver praticato e sentita l’efficacia di questo Mudrā potrete utilizzarlo in qualsiasi momento, anche davanti ad altri senza mettervi in posizione meditativa ma solo unendo le dita come indicato nel Mudrā, vi aiuterà a ricordare qualcosa, un vocabolo, una situazione che in quel momento vi sfugge.

Come si esegue: le punte delle dita di entrambe le mani si toccano gentilmente, senza esercitare troppa pressione. Sui pollici deve essere esercitata una pressione leggermente maggiore.

Quali benefici porta: questa posizione aiuta a collegare i nostri due emisferi cerebrali, favorendo concentrazione, creatività e memoria.