Open Galleria: la mostra in Galleria Cavour

In visione fino al 31 agosto nella zona Quadrivio di Galleria Cavour e dedicata all’heritage della Galleria, si arricchisce di memorabilia inediti.

Insieme al bellissimo plastico già presente all’interno della Mostra, si espongono due disegni ad acquerello inediti che illustrano la versione iniziale del progetto urbanistico nel centro storico di Bologna, da un’idea dell’ingegner Giorgio Pizzighini (1949).

Le tavole acquerellate, così come il plastico, provengono dall’Archivio del suo studio, che tuttora si trova a Bologna a Palazzo Boncompagni.

Il progetto dell’ingegner Giorgio Pizzighini: così nasce Galleria Cavour

Il progetto di riassetto generale, su via de’ Foscherari, è ideato e condotto dall’ingegner Giorgio Pizzighini. Si tratta di un lungo iter tecnico e burocratico che arriva a compimento alla fine degli anni Cinquanta.
L’intuizione urbanistica dell’ingegner Pizzighini è quella di realizzare una sostituzione e ricostruzione degli edifici esistenti con un edificio razionalista assolutamente innovativo per quei tempi. Il complesso di Galleria Cavour costituisce così il nuovo impianto urbanistico su cui poggia il ripristino del centro storico medievale della città.

Tutti gli accessi si collocano all’interno della galleria commerciale, che collega le tre strade limitrofe, confermandosi elemento distributivo strategico. Nel corso dei lavori vengono proposti nuovi collegamenti pedonali verso il Pavaglione e piazza Minghetti, connessi direttamente alla Galleria. Il nuovo fabbricato prevede negozi al piano terreno e all’ammezzato, uffici e residenze ai piani superiori.
Proprio in virtù della complessità del programma, il piano viene realizzato attraverso tre lotti distinti.

Nella prima versione del progetto, nel 1949, la Galleria si attestava internamente fino al cinema e ristorante, affacciato sull’antico vicolo della Scimmia. Il plastico dell’epoca illustra appunto tale soluzione, che non verrà realizzata.

Al progetto strutturale collabora l’amico ingegner Bruno Bottau, apprezzato strutturista e docente presso l’ateneo bolognese.

La mostra

Elementi salienti della Mostra, oltre ai due progetti ad acquerello e al plastico del progetto originario, presenta sequenze tematiche di immagini d’autore (a cura di Walter Breveglieri, Paolo Ferrari, Oscar Ferrari) in loop su monitor, dagli anni ’60 a oggi, e si riferisce alle varie attività commerciali che qui si sono via via succedute. Una vera e propria ‘narrazione’ visiva delle tante storie e dei tanti volti che hanno animato gli spazi di Galleria Cavour.

OPEN GALLERIA
19 GIUGNO / 31 AGOSTO 2020
OPEN NO STOP

24 LUGLIO/31 AGOSTO | PRIMI PASSI: NEGOZI E PRESENZE

Fonte: Bologna Today