Motus Laevus presentano il loro nuovo progetto “Y”, lettera fenicia che rappresenta l’incognita e la coordinata e in molte culture è la lettera del rito, dell’iniziazione, metafora dai mille significati.
Nel progetto del trio genovese coesistono infatti suoni e linguaggi musicali di strumenti antichi e moderni, acustici ed elettrici, brani originali e tradizionali, in un melting pot dove la musica world si avvicina al jazz contemporaneo, canti sloveni e cultura europea si fondono con danze nordafricane e orientali, composizioni dell’est vengono miscelate a scale mediorientali greco turche.
E in questo motus tutto si evolve e si trasforma ad ogni esecuzione del gruppo.

Tina Omerzo

Nata a Sempeter pri Gorici, studia il pianoforte alla Scuola di musica Statale di Koper-Capodistria dove si diploma nel 1992. Successivamente si trasferisce a Lubiana dove prosegue i suoi studi nella sezione Jazz. Nel 2008 vince il Premio speciale della giuria come miglior interprete e musicista al MAD di Friuli Venezia Giulia. La sua creatività artistica è influenzata da numerose esperienze musicali che spaziano dal jazz al pop e dalla musica etnica a quella classica.

Edmondo Romano

Polifiatista e compositore, lavora dal 1990 nella ricerca musicale sperimentale, folk, etnica, world, minimalista, colonna sonora, perfezionando l’uso degli strumenti nelle diverse culture ed espressioni. Ha prodotto due album da solista: Sonno Eliso – I dischi dell’espleta (2012); Missive Archetipe – Felmay (2014). Nel 2017 esce il suo lavoro sulla tradizione Cabit – Unico Figlio in classifica su ITunes Italia e riconosciuto tra i 10 migliori album world music italiani del 2017.

Luca Falomi

Muove i primi passi nella musica a soli sei anni. Parallelamente allo studio accademico della chitarra classica, presto scopre il jazz e l’improvvisazione e partecipa a masterclass con artisti internazionali. L’interesse per il suono lo porta a sperimentare con strumenti a corda acustici, elettrici ed etnici. La sua attività musicale lo vede coinvolto sia in studio che dal vivo in progetti di generi musicali differenti: jazz, world music, musica d’autore, musica sperimentale e contemporanea.

Quando

8 Settembre 2020
ore 21

Informazioni

Museo internazionale e biblioteca della musica

tel 051 2757711
fax 051 2757728
email

BIGLIETTI:
€ 10
€ 8
minori di 18 anni | studenti universitari con tesserino | Card Cultura da presentare in biglietteria il giorno del concerto

L’ingresso è consentito fino ad esaurimento posti
A causa delle disposizioni relative all’emergenza COVID-19 i posti disponibili in sala sono limitati a 48
Nei giorni di concerto il bookshop apre alle ore 20.00

ACQUISTA IL TUO BIGLIETTO IN PREVENDITA:
– presso il bookshop del Museo della musica nei giorni di apertura
– on line (con una maggiorazione di € 1) su midaticket.it
NB: i biglietti acquistati non sono rimborsabili

Fonte: Musei Bologna