Vittorio Corcos – Ritratti e sogni da giovedì 22 ottobre 2020 a domenica 14 febbraio 2021
Per la prima volta a Bologna oltre 40 opere monumentali che ripercorrono l’intera carriera artistica di Vittorio Corcos (Livorno, 1859 – Firenze, 1933).
Vittorio Corcos
Considerato un innovatore nell’ambito del ritratto realistico, allievo di Domenico Morelli e amico di De Nittis del cui salotto parigino fu assiduo frequentatore, Corcos è uno degli interpreti più apprezzati dei sentimenti e dei costumi della Belle époque. Le donne note più belle dell’epoca sono le protagoniste indiscusse dei ritratti dell’artista. Ritratti caratterizzati dalla delicatezza del tratto e dalla minuzia quasi fotografica nella rappresentazione degli oggetti e dei tessuti lussuosi. Ma anche dalla profondità psicologica degli sguardi che conferisce ai soggetti un misterioso magnetismo.
L’universo della femminilità aristocratica e alto borghese trova una perfetta rappresentazione nel prezioso ritratto dedicato al soprano e attrice cinematografica Lina Cavalieri. Gabriele D’Annunzio la considerava “massima testimonianza di Venere in terra”. Il ritratto è presente tra le opere esposte a Palazzo Pallavicini.
La sua produzione si arricchisce anche di paesaggi immersi nella luce della costa livornese che svelano la sua vicinanza alle poetiche del naturalismo e alla pittura di genere, ma la sua fama resta legata alle figure femminili e alla sua più intrigante e chiacchierata rappresentazione di una donna dallo sguardo pensoso e introverso, considerata dalla critica dell’epoca troppo esplicita per la posa audace e non convenzionale. Si tratta del quadro intitolato Sogni che a seguito della grande attenzione del pubblico e della critica fu subito acquisito dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.
Fonte: Zero Bologna







