Un paesaggio urbano e naturale mai uguale a se stesso
I portici alla bolognese e i palazzi storici dell’impianto urbanistico sottolineano le origini medioevali della tranquilla cittadina, che deve il nome a quello del suo Patrono, San Pietro; e dal casale da cui si sviluppò il comune. Il nucleo del paese si concentra nella centrale Piazza Martiri della Liberazione, di fianco a Piazza Luigi Calori. Piazza che si affaccia sulla chiesa dedicata ai Santi Pietro e Paolo, al cui interno si trovano interessanti dipinti di scuola ferrarese della prima metà del Cinquecento.
Poco distante si apre il parco comunale, annesso all’ottocentesca Villa Padoa e dal 1896 sede del Municipio; e il Parco Culturale di San Pietro in Casale, formato dal Museo Casa Frabboni, dalla Biblioteca Mario Luzi e dalla Biblioteca Ragazzi. Tutti collegati tra loro da un ampio parco coltivato a roseti.
Interessante il paesaggio ambientale, dove si segnalano quattro percorsi ciclabili. Percorsi che, a partire dal capoluogo, conducono alla scoperta di un mondo ricco di suggestioni riservate a un viaggiatore attento.
Quando si pensa alla pianura si immagina un paesaggio monotono e sempre uguale a se stesso. In realtà non è così. Il territorio a est del capoluogo si caratterizza per la sua origine valliva, che oggi si riconosce dagli immensi spazi dei campi coltivati e dalle oasi recuperate alle acque. La campagna verso ovest, invece, è punteggiata da case padronali e antichi edifici rurali inseriti in poderi dalle dimensioni più modeste.
Un capitolo a parte meriterebbero le frazioni sampierine: Maccaretolo, la località Le Tombe, Rubizzano, Poggetto e Massumatico, dove nelle zone prossime sono state realizzate aree rifugio per la fauna selvatica.







