Il giorno che verrà

I lavoratori dello spettacolo dal vivo si raccontano in video dall’Oratorio di San Filippo Neri, nella rassegna Il giorno che verrà. Attori, musicisti, scenografi, registi, autori, tecnici, tour manager, danzatori, compositori, sound designer in dialogo tra loro. 10 ritratti prodotti da Mismaonda per la Fondazione del Monte, con la regia di Michele Mellara e Alessandro Rossi; in programma a cadenza periodica sul web e sui social dal 24 dicembre 2020.
Pur mantenendo fede alla convinzione che uno spazio teatrale debba accogliere incontri tra attori, musicisti, danzatori e il pubblico in presenza; la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Mismaonda hanno deciso di dare voce ai lavoratori dello spettacolo. Il tutto invitandoli a raccontarsi nello spazio che li ha visti in scena, in attesa “del giorno che verrà”.

Ad inaugurare la rassegna giovedì 24 dicembre è il video racconto del Teatro delle Ariette, gruppo che di recente ha vinto il premio della critica per “aver fondato nella concretezza della terra la propria voce teatrale“, una delle realtà teatrali più intriganti della scena nazionale. Per invitare il pubblico, tra le vigilie e i pranzi di natale, a sedersi a tavola col teatro e riunire, grazie al web, ancora più commensali; chiamandoli a condividere cibo e pensiero. Le Ariette nel video raccontano di come coltivano i campi; danno cibo agli animali; raccolgono frutti e al contempo ragionano sul teatro e lo fanno, in casa e fuori. Perché uno spettacolo è come un seme: nasce da un’idea, germoglia e cresce fino all’incontro con la gente che è il momento della raccolta.

Rievocazione

Nei video racconti de Il giorno che verrà vedremo poi Paolo Fresu rievocare aneddoti mai ascoltati col suo assistente e produttore Luca Devito (il 6 gennaio)Alessandro Bergonzoni ragionare sul cambio di passo che impone il periodo con il suo regista Riccardo Rodolfi (il 31 dicembre); la cantante Roberta Giallo descrivere il rapporto tra la sua particolarissima voce e gli strumenti musicali con il musicista e compositore Valentino CorvinoVittorio Franceschi narrare anni di carriera di drammaturgo e attore accompagnato dalle visioni scenografiche di Matteo Soltanto. Gli Oblivion ricordano la nascita del loro gruppo canoro proprio al San Filippo Neri ed entrano nei segreti della creatività collettiva; Nicola Borghesi e Lodo Guenzi si intervistano reciprocamente sul senso di ciò che fanno mescolando gli aspetti più artistici con quelli pragmatici che pure fanno parte del loro lavoro.

Altri incontri

Altri incontri, in attesa di essere ripresi, sono quelli tra la coreografa Simona Bertozzi e una giovane allieva; Marco Baliani e il figlio Mirto, musicista, compositore, sound designer, illustratore e dj; la compagnia Fanny & Alexander. Se poi il nuovo DPCM dovesse consentire ai teatri di aprire già a febbraio, questi stessi artisti saranno ospitati al San Filippo Neri in presenza.

Ritratti a ruota libera per non smettere di parlare del mestiere di andare in scena, entrando nei ricordi, nelle dinamiche, nelle contraddizioni, nelle aspirazioni e anche nelle difficoltà in tempo di pandemia.

Il video del Teatro delle Ariette sarà disponibile da giovedì 24 dicembre alle ore 10 sui canali:

www.oratoriosanfilipponeri.com

www.facebook.com/Laboratoriosanfilipponeri

Canale YouTube LabOratorio San Filippo Neri