Gli spazi recentemente ristrutturati nell’ex Opificio della Grada, sede di Canali di Bologna, aprono al pubblico con la mostra “CANALI NASCOSTI a Bologna nel Novecento”. Esposizione dedicata alle trasformazioni dell’area nord-occidentale della città, per secoli caratterizzata dai canali scoperti e dagli opifici che utilizzavano l’acqua per varie attività produttive.

L’acqua dei canali indusse allora alla copertura degli stessi per evidenti motivazioni igieniche. Oggi è migliorata grazie ai lavori di manutenzione costanti effettuati negli ultimi anni.

L’OPIFICIO DELLE ACQUE ha la funzione di raccogliere, conservare e divulgare le testimonianze della storia idraulica di Bologna; avvalendosi del patrimonio archivistico dei Consorzi di Reno e di Savena. Esso infatti ne documenta la vita amministrativa e le secolari attività di regolazione delle acque derivate dalle chiuse di Casalecchio e di San Ruffillo e da quelle provenienti dai rii collinari.

La raccolta delle fonti

Sono stati confrontati i dati archivistici con le immagini conservate nei fondi fotografici della Cineteca di Bologna e della Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio; delle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna; nonché di alcuni archivi privati. Canali di Bologna ha voluto quindi ricostruire le fasi più significative degli interventi di copertura dei canali urbani nel corso del Novecento; focalizzando infine l’attenzione sull’area attraversata dal Canale di Reno, dal Canale Cavaticcio, dal Canale delle Moline e dal torrente Aposa.

Il percorso espositivo, articolato in due sezioni con ordine cronologico, ricompone le tappe seguite dal Comune di Bologna per dare esecuzione al Piano Regolatore del 1889 e alle trasformazioni urbanistiche che, prima e dopo l’ultima guerra, hanno occultato alla vista gran parte del sistema idraulico del Canale di Reno.

È stato quindi possibile ricostruire tempi e modalità degli interventi più significativi. Tra questi la copertura del Canale delle Moline e del torrente Aposa nell’area a nord della Montagnola, realizzata in due fasi a distanza di trent’anni.

Il progetto – a cura di Maria Cecilia Ugolini e Stefano Pezzoli – viene presentato fino a fine anno.

Orari di apertura dal 1° febbraio 2021

– martedì e giovedì dalle 14:00 alle 17:00 (chiusura biglietteria alle ore 16:30)
– mercoledì e venerdì dalle 10:00 alle 13:00 (chiusura biglietteria alle ore 12:30)

Ingresso solo su prenotazione: scrivere a prenotazioni@canalidibologna.it

Biglietti
intero: 4 € / ridotto: 3 € (riduzione valida anche per gli abbonati Card Cultura)

Venerdì 12 e venerdì 19 febbraio alle ore 10.30 + giovedì 18 febbraio alle ore 15.00 tour guidato alla mostra fotografica (prenotazione: prenotazioni@canalidibologna.it)

Per informazioni e prenotazioni

Telefono: 051.6493527
prenotazioni@canalidibologna.it

www.facebook.com/opificiodelleacque

www.opificiodelleacque.it

 

Fonte: Bologna Agenda Cultura

Foto: Opificio delle Acque