Carmina Burana, cantata scenica

Quando il Medioevo va di moda, si inventa il Medioevo. Succede nel Romanticismo; nell’architettura neogotica che riempie le città (anche Bologna) di merli e trifore; succede in musica, quando si rispolverano modi e stili antichi, o anticheggianti. Lo inventa, senza pretese filologiche, Carl Orff quando, fra il 1934 e il 1936, compone una cantata su versi di clerici vagantes, studenti itineranti, del XI e XII secolo raccolti nel Codex Buranus. Fa dell’inno profano alla Fortuna imperatrice del mondo la cornice per cinque sequenze goliardiche, satiriche ed erotiche in latino, francese antico e alto tedesco medio. Così, nonostante il sapore nazionalista del richiamo letterario alle origini, la critica di regime non accoglie con favore l’esuberanza dei temi e dell’elaborazione musicale. Elementi che, invece, garantiranno la fama del lavoro di Orff, ispirato dallo spirito pungente dei primi universitari europei e ormai parte integrante dell’immaginario comune, dal cinema al pop.

 

 

 

Informazioni

31 ottobre 2024 ore 20:00
2 novembre 2024 ore 20:00
3 novembre 2024 ore 16:00

Comunale Nouveau, Piazza Costituzione 4 – Bologna

 

 

 

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Fonte: Teatro Comunale di Bologna