Frankenstein_diptych, progetto dedicato alla figura di Frankenstein

Motus riunisce in un’unica serata i due capitoli del progetto dedicato alla figura di Frankenstein: Frankenstein_diptych (love story + history of hate). Nel primo capitolo, la solitudine della scrittrice Mary Shelley e delle sue creature diventa il punto di partenza per esplorare il confine tra umano e non-umano; nel secondo, history of hate, emerge l’inceppo del meccanismo amoroso che provoca un ribaltamento dalle conseguenze irreversibili.

È in questo passaggio che l’amore, progressivamente, si trasforma in odio, la benevolenza in violenza, e le creature – inascoltate e isolate – si fanno mostri. Come nel romanzo di Shelley, dove la creatura è definita un “infelice”, anche qui il mostro nasce dalla solitudine, dalla sofferenza e dal rifiuto, in un continuo e doloroso tentativo di trovare un posto nel mondo.

Frankenstein_diptych non si limita a rievocare un mito letterario, ma lo rilancia come specchio politico della contemporaneità: cosa accade quando non troviamo ascolto e quando l’alterità viene percepita come minaccia e non come possibilità? Il progetto affronta le dinamiche di vulnerabilità e rigetto, portando in scena un’opera che è allo stesso tempo riflessione critica e immersione poetica.

Prima parte del dittico, Frankenstein (love story) ci fa entrare nella solitudine abissale di Mary Shelley e delle sue creature: corpi ibridi, marginali, inquieti, alla ricerca di amore e di relazioni che si rivelano impossibili. Affetti non normati, riconoscimenti mai concessi. Motus esplora il confine fragile tra umano e non-umano, tra cura e abbandono, tra desiderio e paura, attraverso tre figure in scena – la creatrice, il creatore e la creatura – che si fondono simbioticamente in un’unica entità.

Seconda parte del dittico, Frankenstein (history of hate) è il contraccolpo: la conseguenza del rifiuto e dell’incapacità della società di sostenere la relazione con l’altro. È ciò che accade quando l’amore – negato e umiliato – si spezza, quando l’incontro fallisce e si trasforma in rigetto e rabbia. Qui la tenerezza implode, la benevolenza si deforma e il mostro appare tra le fiamme, nel vuoto dell’ascolto, nella ferita della solitudine. Non nasce cattivo: viene reso tale dalla sofferenza e dall’incomprensione, trasformato dallo sguardo altrui.

 

Informazioni
14 marzo 2026 ore 19:00
15 marzo 2026 ore 16:00

Teatro Arena del Sole, via Indipendenza, 44 – Bologna

Le serate del 14 e 15 marzo non prevedono più la sola messa in scena di Frankenstein (history of hate), ma dell’intero progetto Frankenstein_diptych, composto da Frankenstein (love story) e Frankenstein (history of hate).
biglietti – inclusi quelli già acquistati – sono validi per la visione di entrambe le parti del dittico.

 

 

 

 

 

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Fonte: Emilia Romagna Teatro