Cresciuto nel villaggio di Lankoué in Burkina Faso, Kaito è l’artista che oggi meglio incarna la figura del jeli (o griot), grazie alla sua voce potente e affascinante unita ad una straordinaria arte del racconto e ad una presenza scenica magnetica.
Musicista versatile, suona una vasta gamma di strumenti tradizionali, tra cui la calebasse, l’arco a bocca, il flauto peul, il toutlé e il tama, il tamburo capace di imitare la voce umana.
La sua ispirazione affonda le radici nel villaggio in cui è cresciuto: proverbi, parole, musica e danza che diventano materia viva delle sue performance, per accompagnare il pubblico nel proprio percorso di vita.
Informazioni
Martedì 21 luglio, ore 21:00
Museo internazionale e biblioteca della musica, Strada Maggiore 34 – Bologna
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Fonte: Musei Bologna







