Medea, specchio delle nostre paure collettive a teatro
La tragedia di Medea si reinventa con il linguaggio del clown contemporaneo, in una tragicommedia ispirata al romanzo Medea. Voci di Christa Wolf, che non racconta il mostro ma la straniera, la diversa, la donna che si rifiuta di piegarsi al potere e per questo viene condannata.
Sul palco una figura fragile e potente, che trasforma la crudeltà del mito in poesia fisica, in paradosso comico, in un rito collettivo di smascheramento. Non più mostro assassino, ma straniera condannata da una città che non sa accoglierla, Medea diventa specchio delle nostre paure collettive e colpe collettive. Una scena essenziale, un corpo clownesco, più voci che maschere: dal grottesco al lirico, dal comico al tragico, per ridere e tremare nello stesso respiro. L’attrice non interpreta, invoca. Si fa cerimoniere di un racconto collettivo, ponte tra antico e contemporaneo. Una clown che diviene l’Anima di Medea in uno spettacolo che invita lo spettatore a ridere, e subito dopo a domandarsi: da chi abbiamo imparato a ridere? E di chi?
Manicomics, fondata nel 1985, è una compagnia di produzione, formazione e ricerca sul clown e sul circo contemporaneo, con prestigiose partnership come la Compagnia Finzi Pasca (Svizzera) e il Cirque du Soleil (Québec) e tournée internazionali in Europa, Asia, Africa, America. La poetica affonda le radici sulla pedagogia di Jacques Lecoq e sulla poetica del circo e del teatro di movimento.
Informazioni
Martedì 27 ottobre 2026 ore 21:00
Mercoledì 28 ottobre 2026 ore 21:00
Teatri di Vita, Piazzetta Sergio Secci, 1 – Bologna
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Fonte: Teatri di Vita







