Mohábbat (sull’Iran), coreografia e regia di Afshin Varjavandi

Mohábbat è una parola persiana che significa “affetto, cura” e che Afshin Varjavandi identifica come fulcro della cultura da cui proviene, quella persiana , fino a rappresentare lo spirito della gente dell’Iran. Da questo fulcro parte l’indagine condotta dal coreografo e dai danzatori, che insieme diventano il simbolo di una “famiglia”, una delle tante, fuggite dal loro paese di origine, alla ricerca di nuove speranze e di un orizzonte libero e vitale.

In Iran e altrove nel mondo vengono da decenni istituzionalmente proibiti credi, diritti di espressione, di uguaglianza di genere, il progresso, l’emancipazione. Qual prezzo si paga quando si abbandona la propria terra di origine? Cosa si prova nell’iniziare un viaggio senza ritorno? I danzatori costruiscono in una danza eclettica, mista, fusione di gesto contemporaneo, movement research e tecnica urban, uno spazio sacro immaginario, una fortezza, o un rifugio, dove non esiste alcun tipo di prevaricazione e di crudeltà e nel quale, con affetto, invitano il pubblico a entrare.

Informazioni

Martedì 3 novembre 2026 ore 21:00

Teatri di Vita, Piazzetta Sergio Secci, 1 – Bologna

 

 

 

 

 

 

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Fonte: Teatri di Vita