Mostra del fotografo e docente americano Gary Green (New York, 1956)
Il progetto nasce da un legame intimo e rispettoso tra Green e l’opera di Giorgio Morandi. Durante un viaggio in Italia nel 2014, infatti, il fotografo visita Casa Morandi, un’esperienza che si rivela un vero e proprio pellegrinaggio personale. Da quel momento nasce un lavoro meditativo e poetico che si sviluppa tra Assisi, dove l’artista costruisce semplici nature morte con oggetti trovati, e gli Stati Uniti, dove ne riconosce pienamente il senso profondo: non l’imitazione dello stile pittorico di Morandi, ma un’evocazione del suo sguardo, fatto di silenzio, attenzione e contemplazione.
Le fotografie in mostra riflettono un processo artistico lento e riflessivo, in cui la luce naturale, la composizione e la ripetizione diventano strumenti di un linguaggio visivo essenziale. Green paragona la fotografia alla meditazione: un atto di osservazione paziente capace di trasformare il quotidiano in esperienza estetica.
“Non so bene quando ho scoperto per la prima volta il lavoro di Morandi, ma l’ho amato fin da subito”, dichiara egli stesso in un’intervista a Steve Bisson. “Essendo un fotografo, non mi sarei mai aspettato che il lavoro di Morandi avesse un’influenza diretta sulla mia pratica. Tuttavia, capivo — almeno in parte — che il suo lavoro trattava l’illusione: l’illusione della pittura, dello spazio, della scala. Proprio per questo non riuscivo a trovare un accesso diretto al suo lavoro attraverso il mio. Eppure, è rimasto a lungo nei miei pensieri”.
“Questa mostra a Casa Morandi”, dichiara il curatore, “non è solo un omaggio da parte di un fotografo a un pittore, ma anche un incontro tra due visioni affini, pur così distanti nel tempo, nei mezzi e nei contesti. È la dimostrazione che lo sguardo può attraversare le epoche e i linguaggi, e talvolta parla di pazienza, dedizione, e attenzione al quotidiano ordinario. Green ci invita a guardare il mondo come fosse per la prima volta. A vedere il “nulla” per scoprire, forse, tutto”. E queste parole non possono che far pensare a quelle di Morandi quando intervistato
Informazioni
Fino al 6 gennaio 2026
Casa Morandi, Via Fondazza 36 – Bologna
Mostra curata da Steve Bisson e realizzata in collaborazione con L’Artiere Edizioni
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Fonte: Musei Bologna







