Fino al 17 settembre

130 opere tra cui 100 olii di sorprendente bellezza e di grande formato raccontano a Bologna la storia di Mirò il genio spagnolo trasgressivo, anticonformista e selvaggio. L’artista catalano per tutta la vita ha affiancato alla sua anima più contemplativa una poetica unica tra sogno e colore, dando vita a un linguaggio artistico universale ma allo stesso tempo unico e personale. Capolavori come Femme au clair de lune (1966), Oiseaux (1973) e Femme dans la rue (1973) oltre a schizzi tutti provenienti da Palma di Maiorca sono esposti a Bologna per raccontare la sperimentazione ricercata da Mirò all’interno delle principali correnti artistiche del ventesimo secolo.
Patrocinata dal Comune di Bologna, la mostra è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con Fondazione Pilar e Joan Miro di Maiorca, curata da Pilar Baos Rodríguez e Francisco Copado Carralero e dedicata alla memoria del Maestro Camillo Bersani, recentemente scomparso.
www.palazzoalbergati.com