I dati parlano chiaro. A Bologna, dall’entrata in vigore della legge Cirinnà, approvata dal Parlamento l’11 maggio scorso, che ha riconosciuto diritti e doveri alle coppie gay, con le Unioni civili, e alle coppie di fatto, con le convivenze, in Sala Rossa si sono celebrate 86 unioni civili e 501 matrimoni. Ciò significa che il capoluogo emiliano vanta il primato italiano con un 15% degli anelli scambiati tra per-sone dello stesso sesso, contro una media nazionale che è intorno al 2,2%. Complice il fatto che Bologna si confermi da sempre la città più vivibile per gli omosessuali e sia in grado di offrire una serie di precondizioni favorevoli che spingono le persone a venire qui a celebrare il matrimonio anche da fuori. Bologna è comunque una città molto vocata anche per il wedding tradizionale, con due appuntamenti fieristici annuali organizzati dal Circuito Bologna Sì Sposa: l’edizione primavera (la prossima edizione si terrà il 20, 21 Gennaio 2018 a Palazzo Albergati di Zola Predosa) e l’Edizione Autunno, in programma il 20, 21, 22 ottobre presso Bologna Fiere. E sempre in tema di unioni civili, in concomitanza con Bologna Sì Sposa, ritorna nella sua terza edizione, il Gay Bride Expo, che confrontandosi con il Wedding tradizionale, in una sorta di scambio di esperienze e prospettive per un reciproco arricchimento, è testimone autorevole delle tendenze moda, del design e del divertimento del Gay Wedding.







