Budrio, via Garibaldi strada di eccellenze

A Budrio, via Garibaldi rappresenta una delle vie del centro storico più caratteristiche.

Innanzitutto perché nel primo tratto, insieme a Via Mazzini, è l’unica strada pedonalizzata. E poi perché ospita un concentrato di eccellenze culturali e artistiche, tanto da essere denominata la “via della Cultura”.

Agli inizi della via incontriamo infatti il Museo dei Burattini, inaugurato nel 2000. Esso ospita oltre cento burattini costruiti da mastri burattinai della scuola bolognese, nella prima metà del Novecento. Più avanti, si scorge il Palazzo della Partecipanza che ospita un concentrato di patrimonio artistico culturale difficilmente replicabile: la Pinacoteca Domenico Inzaghi, il museo Civico Archeologico e Paleoambientale Elsa Silvestri e il Teatro Consorziale, costruito nel 1672 dal ricco budriese Paolo Sgarzi.

Passato alla Municipalità di Budrio nel 1802, dopo la parentesi napoleonica fu assegnato al Consorzio dei Partecipanti, da cui il nome Consorziale. Nel corso della sua lunga storia ha ospitato artisti di livello internazionale, e da dicembre 2018 è purtroppo chiuso per inagibilità. E, ancora, incontriamo il Museo dell’Ocarina, dedicato allo strumento musicale che ha reso famosa.

Budrio in tutto il mondo (la facciata del palazzo è decorata dalla ceramista budriese Lorenza Mignoli).

Proseguendo, al civico 37, scorgiamo la Bottega del Legno della famiglia Rapparini, un piccolo museo che ruota attorno al grande banco da lavoro dei falegnami Rapparini, che una volta avevano a La Motta di Vedrana di Budrio. Verso il fondo della via non si può fare a meno di notare la Biblioteca “Augusto Majani”, che ha sede in quello che un tempo rappresentò il più imponente e signorile edificio di Budrio, al cui interno grandi saloni conservano tuttora pregevoli affreschi alle pareti e sul soffitto.