A Capodanno il Vecchione brucerà virtualmente

Nessun Vecchione da bruciare nel Capodanno di Bologna. La pandemia e il rischio assembramenti cancella il tradizionale rogo in piazza Maggiore del fantoccio che simboleggia l’anno vecchio. Così come la profezia che di solito nasconde il fumo, presagio di buona sorte solo se si dirige verso le Due Torri. “Quest’anno tocca rinunciarci” ha spiegato l’assessore alla Cultura Matteo Lepore. Lepore sta lavorando per Capodanno a un evento virtuale, probabilmente in streaming, da presentare in settimana.

Call Vecchi Vecchioni

L’amministrazione comunale chiede ai bolognesi di spulciare tra i ricordi e inviare una email con foto dei Vecchioni degli anni passati. La chiamata pubblica “Vecchi Vecchioni”, ideata dal Dipartimento Cultura, è aperta fino a mercoledì 16 dicembre. Per partecipare occorre inviare una mail a cultura@comune.bologna.it allegando uno o più file jpg (foto digitali o scansioni) e specificando nell’oggetto “Call Vecchi Vecchioni”. La foto migliore sarà premiata con un bozzetto d’autore autografato della campagna di comunicazione del Capodanno 2020-2021 alla quale l’Amministrazione sta lavorando e di cui presenterà il progetto nei prossimi giorni.

Il Comune ha esteso le ricerche sui Vecchioni anche ad altri enti e istituzioni cittadine, recuperando immagini dagli archivi di Cineteca, Genus Bononiae, Biblioteca dell’Archiginnasio e Home Movies. Dal 1993 il Vecchione ha messo alla prova artisti come Pirro Cuniberti, Emanuele Luzzati, Jean-Michel Folon, Emilio Tadini, Sissi, Cuoghi&Corsello, Francesca Ghermandi, Ericailcane, Marco Dugo.

Il Comune ha chiesto un preventivo a alcune società specializzate nei servizi di eventi e comunicazione, e la proposta selezionata mira a realizzare un prodotto cartografico prêt-a-porter destinato ai cittadini, che, nel sostituire di fatto il vecchione della Piazza, porta direttamente nelle case dei bolognesi un oggetto di valore artistico, rendendo concreta per tutti la possibilità di vivere a domicilio il rito collettivo beneaugurante della fine d’anno.

Fonte: la Repubblica