DAMS/Teatro delle Albe: un dialogo che prosegue nel tempo.

A cura di Gerardo Guccini, Laura Mariani, Enrico Pitozzi

Con il supporto di:
Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Ministero della Cultura, Regione Emilia Romagna

In collaborazione con:
DAMSLab, La Soffitta, Comune di Bologna, Centro Internazionale di Studi Umanistici “Umberto Eco”, Associazione Almae Matris Alumni

Ciclo di dialoghi con Marco Martinelli ed Ermanna Montanari

I rapporti di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari – cofondatori del Teatro delle Albe – con gli studi teatrali risalgono alle Tesi di Laurea realizzate con la guida di Claudio Meldolesi che, anche in seguito, avrebbe continuato ad accompagnare i loro percorsi scrivendo contributi illuminanti e allargando la cerchia degli storici coinvolti in queste esperienze d’eccezione.

Il Cinquantenario DAMS conferisce, ora, un carattere particolare alle presentazioni di tre recentissime pubblicazioni dedicate alle drammaturgie e agli approfondimenti performativi di Martinelli e Montanari: Il teatro nel cinema. Tre film di Marco Martinelli e Ermanna Montanari, di Laura Mariani; Cellula. Anatomia dello spazio scenico, di Ermanna Montanari e Enrico Pitozzi; Drammi al presente, a cura di Gerardo Guccini. In questo contesto, infatti, il dialogo con il Teatro delle Albe si impone, oltre che per i suoi risultati, anche in quanto esempio di una modalità di ricerca che, nel corso dei decenni, ha intrecciato gli studi universitari alle attività di centinaia di artisti e formazioni teatrali.

Martedì 27 aprile, ore 17.30

Il teatro nel cinema
Dialogo con Marco Martinelli ed Ermanna Montanari
Coordina: Laura Mariani

Come si costruisce un testo filmico che porti dentro di sé il teatro, ma ad esso non sia asservito? Che cosa accade quando il corpo e la voce dell’attrice agiscono fuori dallo spazio scenico e nell’eternità temporale istituita dal cinema? In che modo il montaggio filmico disallinea e reinventa la sequenzialità teatrale?

L’occasione per affrontare questi interrogativi è quindi la pubblicazione di un libro. In Il teatro nel cinema. Tre film di Marco Martinelli e Ermanna Montanari (Sossella 2021), Laura Mariani affronta il percorso complesso che ha portato Martinelli a sperimentare la regia cinematografica. In Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi (2017) Montanari costruisce un ritratto antinaturalistico della leader birmana, affrontando da attrice di voce l’esposizione sullo schermo e il primo piano. Er (2020) è il montaggio di materiali d’archivio che la mostrano in scena e ne adombrano la persona nella vita, senza commenti. The Sky over Kibera (2019) è l’esito di un’esperienza di “non-scuola” a partire dalla Divina Commedia. Tre modi di declinare la regia, fra saperi teatrali irrinunciabili e attrazione per il cinema.

Giovedì 29 aprile, ore 17.30

Cellula: il poco che abbiamo inteso
Dialogo con Ermanna Montanari ed Enrico Pitozzi
Coordina: Lorenzo Donati

L’incontro, guidato dallo studioso e critico teatrale Lorenzo Donati, scaturisce dalla necessità di affrontare il tema della conoscenza a partire dallo studio del teatro. Pensare il teatro equivale dunque a pensarne i principi compositivi, fino a risalire così alla sensibilità e all’immaginario che li ha delineati.

L’occasione per farlo è la pubblicazione di un libro. Cellula. Anatomia dello spazio scenico (Quodlibet 2021), è un modo inedito di praticare il discorso intorno al teatro. Sismografo dei processi di creazione, di cui le opere sono il risultato, il libro si snoda incrociando la voce e il pensiero di un teorico del teatro, Enrico Pitozzi, e di un’artista, Ermanna Montanari. Cellula è un libro in cui le immagini fotografiche dei lavori del Teatro delle Albe dialogano tra loro e con le parole, aggregate attorno ad alcuni temi come il “diafano”, la “tattilità”, il “colore”, il “vegetale” e la “geometria”, che costituiscono le sezioni di cui si compone il volume.

Venerdì 30 aprile, ore 17.30

Drammi al presente: quando la realtà scrive
Dialogo con Marco Martinelli ed Ermanna Montanari
Coordina: Gerardo Guccini

Negli ultimi anni, la realtà sembra avere messo mano alle drammaturgie del Teatro delle Albe. Una cosa è decifrare nel 2004 l’allegoria di Salmagundi, tutta giocata sulle corrispondenze fra diffusione della stupidità e dilagare epidemico; un’altra è seguire oggi le demenziali strategie del potere scientifico-politico immaginato da Martinelli.

Una cosa è leggere Rumore di acque (2010) riferendo l’anonimato delle morti in mare alla tragedia dei popoli migranti; un’altra è avvertire che la riduzione delle morti a numero è divenuta una tematica universale che tocca tutti. La riedizione dei due testi nel libro Drammi al presente. Salmagundi. Rumore di acque (E&S 2020), è ora occasione per riflettere assieme a Marco Martinelli e Ermanna Montanari sulla natura di un’arte che manifesta il dramma incontenibile e continuo dei rapporti fra collettività e esistenza individuale, tempo storico e persona.

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Fonte: Bologna Agenda Cultura