Siamo entrati nell’era dei droni e d’ora in poi capiterà sempre più spesso di vedere il cielo affollato di questi strani oggetti volanti dotati di videocamera, in grado di riprendere dall’alto immagini e video di ogni genere. In termini tecnici stiamo parlando di “aeromobile a pilotaggio remoto”, ovvero videocamere dotate di ali che stanno sempre più interessando la nostra quotidianità. Da alcuni mesi, per pilotare modelli professionali di peso superiore ai 300 grammi, sono entrate in vigore regole molto rigide: occorre un attestato di pilota rilasciato da un centro di addestramento approvato ENAC.
Del resto, far volare un oggetto di alcuni chili per aria non è uno scherzo, sia in termini di rischio per l’incolumità delle persone, sia per una questione di privacy.
Il drone oggi è già utilizzato in molteplici situazioni professionali, tra le quali il rilievo del territorio, l’agricoltura di precisione, la misurazione dei flussi di traffico, il monitoraggio dello stato degli edifici. Pensiamo ad esempio alla necessità di verificare lo stato di un tetto dopo il passaggio di un temporale, quando si vedono a terra alcune tegole e non si ha idea dell’effettivo danno.
I vantaggi che ne conseguono sono notevoli: senza alcun rischio per l’incolumità e senza dover noleggiare una piattaforma, è possibile con pochi minuti di volo disporre di video e foto ravvicinate del danno e richiedere la documentazione idonea ad un risarcimento assicurativo!