Emilia-Romagna, terra di cinema. Una vocazione che si nutre di attenzione al passato e apertura al futuro
Perché alcuni dei maggiori cineasti italiani sono emiliano-romagnoli? E perché molti dei momenti più innovativi della storia del cinema italiano sono avvenuti nella nostra regione? Un retroterra culturale, geografico e sociale unico, che ha fatto dell’Emilia-Romagna una regione a naturale vocazione cinematografica. In questo contesto nasce, nel 1963 a Bologna, la Commissione Cinema (da cui successivamente ha preso le mosse la Cineteca del Comune di Bologna oggi Fondazione), luogo di conservazione archivistica e di restauro, di promozione e diffusione del cinema e dell’audiovisivo, di formazione, di ricerca, di produzione editoriale.
Una vocazione prismatica, sempre pronta a confrontarsi con tutte le sfide che il cinema, in un’epoca di così profonde mutazioni (tecnologiche, estetiche, sociali), pone a chi si dà come obiettivo la sua salvaguardia, la sua valorizzazione, la sua comprensione.
L’ultima prova brillantemente superata dalla Cineteca di Bologna è Il Cinema Modernissimo, la nuova sala nel cuore della città, un progetto culturale che ha recuperato uno spazio cittadino unico e prezioso. Il Cinema Modernissimo propone una programmazione di classici, restauri, film contemporanei, incontri con artisti, autori protagonisti della scena cinematografica.
Informazioni
Sabato 27 aprile 2024 ore 11:00
Arena del Sole, Sala Thierry Salmon, Via Indipendenza 44 – Bologna
Ospite Gian Luca Farinelli
Per maggiori informazioni e per restare aggiornati vi invitiamo infine a visitare e a seguire la pagina dell’evento
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Fonte: Kinesfera







