Oggi vi guiderò nella stabilità del Pranayama. Un piccolo inciso. Nella pratica/disciplina dello Yoga sono molto importanti le figure geometriche, gli allineamenti, le diagonali; ognuna di queste ci aiuta notevolmente e ognuna di esse ha il suo compito.
Il pranayama di oggi sarà una pratica che ci guiderà nella stabilità. Il quadrato figura geometrica stabile, uguale, regolare, forte ecc …

RESPIRO QUADRATO – SAMA VRITTI PRANAYAMA

Seduti nella modalità che preferite l’importante è tenere la colonna dritta. Terremo verso dietro le vertebre cervicali in modo che si allineano a quelle dorsali e lombari. Porteremo le mani all’ombelico e la concentrazione al nostro movimento respiratorio. Inspiriamo dal naso e gonfiamo addome e petto ed espirando sempre dalle narici sgonfiamo addome e petto, immaginiamo il nostro diaframma sotto al petto che si abbasserà nell’inspirazione (i polmoni si gonfiano) e si alzerà nell’espirazione (i polmoni si sgonfiano).

Sama in sanscrito significa “uguale, identico” e vritti “movimento” o “fluttuazioni mentali”, perciò letteralmente Sama vritti pranayama viene tradotta “il respiro che stabilizza le fluttuazioni della mente” o “il respiro in cui tutti i movimenti sono uniformi o con una durata identica”. Per semplicità questa tecnica è comunemente chiamata la “tecnica del respiro quadrato”.

La tradizione yogica divide il ciclo respiratorio in quattro fasi:

Inspirazione (puraka)
Espirazione (rechaka)
Ritenzione del respiro dopo l’inspirazione o ritenzione a pieno (antara kumbhaka)
Ritenzione del respiro dopo l’espirazione o ritenzione a vuoto (bahya kumbhaka)
Nella respirazione normale, queste quattro fasi hanno normalmente durate differenti tra di loro.
Con vritti pranayama si intendono le tecniche yogiche di pranayama usate per regolare la durata delle quattro fasi della respirazione.

Respira attraverso il naso normalmente, con calma e prendi confidenza con il ritmo spontaneo del tuo respiro: osserva il respiro senza cambiarlo. Nota la sensazione del fluire dell’aria verso l’interno e verso l’esterno e delle pause nel mezzo.
Inizia a uniformare la durata delle quattro fasi respiratorie, contando fino a 4 durante l’esecuzione di ogni fase (questo intervallo dovrebbe essere circa di quattro secondi).

Quando riuscirai ad mantenere senza sforzo questo tipo di respiro, gradualmente, allunga la durata delle fasi, incrementando il tempo da 4 secondi, a 6 secondi, fino ad un massimo di 8 secondi per ogni fase respiratoria. Non sforzare il respiro e allunga la durata delle fasi solo quando se a tuo agio. Ognuna delle quattro fasi in cui è suddivisa la respirazione dovrà durare lo stesso lasso di tempo.

Mantieni questo pranayama de 3 a 5 minuti. Poi rilassati e ascoltati.