Un’analisi dell’European Center For Diseases sulle malattie sessualmente trasmissibili ha stabilito che un’infezione sessuale batterica in aumento in Europa e anche in Italia è la “Clamidia”, malattia spesso asintomatica che, se non curata, può risultare molto insidiosa. L’infezione da ‘Chlamydia trachomatis’ interessa soprattutto le fasce giovanili tra i 16 ed i 24 anni di età. Tra i principali fattori di rischio troviamo, oltre al contatto sessuale con una persona infetta, la promiscuità sessuale e il non uso dei metodi contraccettivi di barriera; inoltre sono stati accertati casi di infezioni neonatale per passaggio dell’infezione materno fetale. L’infezione determina nella donna circa il 70% delle cerviciti e uretriti aspecifiche e può portare alla malattia infiammatoria pelvica, una delle cause di sterilità. Nell’uomo, l’infezione può interessare oltre all’uretra anche la prostata, il retto, l’epididimo. Per entrambi invece può esservi un coinvolgimento oculare: la cheratocongiuntivite. La Clamidia si può diagnosticare con una serie di esami di laboratorio e si cura mediante assunzione di antibiotici da parte della coppia per interrompere il ciclo dell’infezione. In molti paesi Europei e negli Stati Uniti è stata proposta una strategia di screening della popolazione.
Dott.ssa Patrizia Masotti
Medico chirurgo e specialista in ostetricia e ginecologia.







