La mite. Spettacolo teatrale tratto dal racconto di Dostoevskij
“Finché lei è qui va ancora tutto bene, posso andare a guardarla ogni istante, ma domani che la porteranno via, come farò a rimanere da solo?” Questa disperata domanda apre la storia di un usuraio che non comprende il motivo del suicidio della sua giovane e mite sposa.
Liberamente tratto dal racconto di Dostoevskij, La Mite, disegna un’inquietudine che ha già la complessità della questione di genere, tanto più potentemente insidiosa e attuale in quanto ancora priva di sovrastrutture ideologiche. In scena un manichino che ha le stesse sembianze della giovane donna: la bambola muta e immobile che raffigura la felicità sicura tanto desiderata dall’usuraio. In una relazione fatta di distanza, di silenzio, di incomprensioni, di violenze mute e di sottomissione esplode il mistero della morte e dell’amore.
“A raccontarci la storia è lui, l’usuraio, l’uomo freddo e severo del banco dei pegni, che poco prima aveva sposato una ragazza buona e mite, e ora cerca una ragione che spieghi il suo suicidio. I due sono in scena senza separarsi mai, in un dialogo di azioni e parole. Lui cerca di capire l’accaduto, torna indietro, ricorda, si confonde, capisce, sale dolorosamente verso la coscienza di ciò che ha scatenato, provocato. Lei lo aiuta a ricostruire, descrive i fatti, aggiunge, conferma, tace. Poiché è morta, non può argomentare, ragionare o giustificare. Lei è la sua memoria, la sua vittima, la sua colpa, il suo amore ferito, il suo silenzio”
César Brie – regista
Lo spettacolo è collegato all’incontro L’invenzione del denaro. In dialogo con Massimo Amato
L’incontro è dalle 19.30 alle 20.30 – ad ingresso libero con tessera associativa €3
Dalle 19.00 è aperto il Bar con Cucina
Crediti
adattamento e regia César Brie
con Clelia Cicero e Daniele Cavone Felicioni
bambola realizzata da Tiziano Fario
musiche originali Pietro Traldi
costumi Elisa Alberghi
scene Roberto Spinacci
disegno luci Sergio Taddo Taddei
fotografie Gabriele Ciavarra
produzione Teatro Presente
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Fonte: Sementerie Artistiche







