Lui, di Ashkan Khatibi
“Ho scritto un’opera su di me: torture, abusi, incubi. Ma può essere la storia di ogni artista che difende i diritti del proprio popolo”. Lui è Ashkan Khatibi, classe ’79, drammaturgo, attore, cantante, musicista e produttore iraniano. Dopo l’uccisione di Mahsa Amini, si è distinto come una delle voci più vicine alle istanze popolari ostili alla Repubblica Islamica. Dopo essere stato arrestato e violentemente interrogato dall’intelligence iraniana, ha lasciato il suo paese, la famiglia e i suoi allievi. È arrivato in Italia e qui ha continuato la sua vita artistica.
Lui è una lettera aperta al mondo libero, un racconto di scrittori e artisti che vivono all’ombra della dittatura. È un grido per richiamare l’attenzione di coloro che non hanno mai conosciuto la censura e la repressione come parte inseparabile del loro corpo, della loro anima e della loro opera. Il mostro sono i regimi totalitari e oppressivi. Lui cerca di non diventare un mostro perché crede che anche una sola candela possa illuminare l’oscurità.
Informazioni
Sabato 21 marzo 2026 ore 20:00
Domenica 22 marzo 2026 ore 17:00
Teatri di Vita, Via Emilia Ponente, 485 – Bologna
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Fonte: Teatri di Vita







