Enrico Malatesta, Meditazione senza oggetto
Meditazione senza oggetto è una performance sonora che intreccia percussioni dal vivo, fixed sounds e dispositivi di movimento autonomi per creare un territorio acustico in trasformazione continua. La corrente di suoni non assume mai una forma stabile: essi emergono, si sfaldano e ricompongono in un flusso di gesti semplici e risonanze. L’intento è quello di non generare figure sonore precise o discorsi musicali narrativi, bensì presenze sonore vacue, distanti e prossimali, assolutamente poggiate sulle superfici percussive.
Il suono si manifesta così come una materia instabile, capace di occupare lo spazio senza definirlo, di avvicinarsi e allontanarsi senza seguire una direzione prestabilita. I gesti che lo producono sono minimi e ripetitivi, quasi elementari, e lasciano che siano le proprietà fisiche delle superfici, delle risonanze e dell’ambiente a determinare ciò che accade. La performance procede per accumuli, interruzioni e variazioni impercettibili, in una condizione di ascolto in cui il suono non rimanda a qualcosa al di fuori di sé, ma si offre come presenza da attraversare.
La versione presentata a perAspera è un adattamento elettroacustico del progetto méditation sans objet realizzato nel gennaio del 2026 su commissione di INA GRM. All’interno del festival perAspera, l’azione sonora si innesta e dialoga in una versione site specific con l’allestimento “Sala d’Attesa”, opera di Flavio Favelli (2008).
Informazioni
Martedì 22 settembre ore 20:00
Cimitero Monumentale della Certosa, Sala del Pantheon, Via della Certosa 18 – Bologna
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Fonte: perAspera festival







