Gli strumenti per lo smart working
Nelle attività lavorative in cui la presenza umana non è insostituibile non si potrà fare più a meno dello smart working e, anche quando il problema Covid-19 sarà superato, saranno sempre più numerose le aziende che ne faranno ricorso, per risparmiare costi e mantenere la produttività.
Per organizzarsi nella modalità di lavoro da remoto in modo efficiente occorre una piattaforma digitale per connettersi in video conferenza. La scelta in questo campo è davvero ampia e gratuita, grazie anche alla grande partecipazione di player digitali all’iniziativa di “solidarietà digitale”. Prime fra tutte Google, che fino al 1 luglio 2020 consente l’accesso gratuito a funzionalità avanzate del servizio Hangouts Meet di videoconferenza.
Oltre alle suite professionali, c’è un variegato panorama di applicazioni gratuite scaricabili su device, tra le quali si segnala Zoom per la versatilità e la facilità di utilizzo: si possono invitare i partecipanti utilizzando la propria casella elettronica o servizi di messaggistica istantanea come WhatsApp, Messenger, ecc. Skype per le videoconferenze resta la app più scaricata, ma il vero boom di questi giorni vede protagonista la app Zoom. Intuitiva e molto semplice nella sua interfaccia, non richiede un elenco di contatti ma solo la condivisione di un link.
Oltre agli strumenti per lo smart working è bene pensare a un ambiente di lavoro confortevole, luminoso e attrezzato, che consenta di mantenere a portata di mano tutti gli strumenti e i device occorrenti e al tempo stesso di ritagliare lo spazio e il tempo di lavoro separato da quello personale. Questo sia per riuscire a mantenere una maggiore concentrazione ed efficienza professionale, sia per evitare di correre il rischio sindrome da workaholism, cioè da dipendenza dal lavoro.







