Sylvie e Bruno all’Arena del Sole
Tratto dall’omonimo libro di Lewis Carroll, in occasione dell’uscita del volume con la traduzione di Chiara Lagani, la compagnia Fanny & Alexander presenta un lavoro, dopo il progetto su OZ, in cui ancora una volta la dimensione visionaria del sogno ci porta al di fuori dalla percezione ordinaria della realtà.
Una trama affascinante. Una doppia storia che si sviluppa in parallelo. Da un lato una contrastata vicenda d’amore, e dall’altro una storia «magica».
Sylvie e Bruno sono i nostri protagonisti.
Sylvie e Bruno sono fratelli.
Il punto di partenza è quello stato di dormiveglia in cui la realtà si miscela sapientemente con fatti plasmabili. Quello stato parzialmente vigile e al contempo di semi-abbandono in cui il corpo si fa improvvisamente pesante, la mente si solleva.
Nei due mondi accade però qualcosa che irrompe e ne destabilizza la dimensione.
Nel mondo magico, infatti, è appena avvenuto un violento colpo di Stato, mentre nel mondo reale infuria una terribile misteriosa febbre, simile alla pandemia che improvvisamente ha fatto il suo ingresso sul pianeta.
Cosa accadrà ai nostri protagonisti? Che epilogo ci sarà in questa narrazione?
Informazioni
organizzazione Maria Donnoli, Marco Molduzzi
comunicazione e promozione Maria Donnoli
una produzione Ravenna Festival, E Production / Fanny & Alexander
in collaborazione con Ravenna Teatro
ringraziamenti Anita Baliani, Paul Behnam, Brando Carella, Vittoria Casadio Lombini, Guido Farina, Anna Frantini, Leo Molduzzi, Rodolfo Sacchettini
la Canzone del Giardiniere è cantata da Emanuele Wiltsch Barberio
nell’ambito del progetto TRENTAF&A! 30 anni di Fanny & Alexander
foto di Enrico Fedrigoli
Per maggiori informazioni e per restare aggiornati vi invitiamo infine a visitare e a seguire la pagina dell’evento
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Fonte: Emilia Romagna Teatro







