Maurizio Garuti parla del suo libro Treni d’amore

Una mattina a Bologna la vista casuale di un necrologio su un quotidiano sconvolge Alfredo, protagonista e io narrante di questa storia. Si annuncia la morte di Anna Ottolenghi, una donna con la quale ha un conto aperto dai tempi di gioventù. La memoria scava nel passato. Si parte da un giorno del 1943. Alfredo, ventenne, figlio di fornai, è un ferroviere alla prima esperienza di lavoro sul treno. Durante una pausa a Venezia, conosce una ragazza: Anna, studiosa di storia dell’arte, fiorentina. I due giovani, pur così diversi, vivono un’intensa storia d’amore fra Bologna, Firenze e Venezia, nel vortice della guerra e dei bombardamenti. Il loro rapporto si conclude dopo pochi mesi in modo drammatico, lasciando in Alfredo un senso di colpa inestinguibile. Alfredo percorre la sua vita nel dopoguerra, ma è roso dal rimpianto. Si mette a studiare, cerca di impadronirsi del talento e della cultura artistica della sua perduta compagna. Apre una galleria d’arte e diventa un importante gallerista di Bologna. Entrano in scena altri personaggi (fra questi il pittore Giorgio Morandi), s’innescano nuove situazioni fino a un imprevedibile colpo di scena finale, a Parigi.

 

 

Informazioni

Martedì 7 maggio ore 18:00

Biblioteca Salaborsa, Piazza coperta, Piazza del Nettuno, 3 – Bologna

Con Jadranka Bentini, soprintendente per i Beni Artistici e Storici per le province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, Matteo Marchesini, critico letterario, Alessandro Castellari, docente di Letteratura italiana e Soria

Letture dell’attore Saverio Mazzoni

L’incontro è realizzato in collaborazione con Minerva Edizioni

 

 

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Fonte: Biblioteca Salaborsa