Un the con le attiviste. Riflessioni su stereotipi e pregiudizi della cultura italiana, in online streaming
Ragionare insieme sugli stereotipi, gli immaginari e i pregiudizi ereditati dal passato coloniale italiano e che ancora oggi guidano una certa rappresentazione della donna migrante e afrodiscendente nella cultura italiana. Intervengono Online su Facebook Live
Susanna Zaccaria Assessore Comune di Bologna
Mariaraffaella Ferri Consigliera Città metropolitana di Bologna
Maria Abebu Viarengo scrittrice e fondatrice di Almateatro di Torino
Kaha Mohammed Aden scrittrice
Angelica Pesarini sociologa docente delle New York University sede di Firenze
Modera Wissal Houbabi operatrice interculturale di genere di Trama di Terre
Organizzato dalla Rete metropolitana bolognese contro le discriminazioni, l’incontro si inserisce nell’ambito di “Costruire futuro rievocando tracce: riconoscimento, partecipazione e nuove narrazioni”; rassegna realizzata con il contributo di Unione europea, AICS e Regione Emilia-Romagna.
In continuità con un percorso di dialogo e di ascolto con le attiviste e gli attivisti sui temi delle discriminazioni, l’incontro ha lo scopo di ragionare insieme sugli stereotipi, gli immaginari e i pregiudizi ereditati dal passato coloniale italiano e che ancora oggi guidano una certa rappresentazione della donna migrante e afrodiscendente nella cultura italiana.
Alcune donne ci aiuteranno a riflettere sull’intreccio fra la nostra storia coloniale e le proiezioni sul genere e sulla cultura che essa getta oggi sulla nostra società; insieme proveremo a capire quali sono le pratiche che tutti insieme possiamo attivare per decolonizzare il nostro immaginario collettivo. Inoltre, si vorranno combattere le discriminazioni dentro le nostre pratiche sociali e culturali quotidiane.
La rassegna
La rassegna “Costruire futuro rievocando tracce: riconoscimento, partecipazione e nuove narrazioni”, è pensata da un lato per offrire momenti di confronto e approfondimento sulla storia coloniale italiana e i luoghi che a Bologna ricordano quel passato; sulla valorizzazione di esperienze negli ambiti del riconoscimento (comunicazione pubblica, memoria dei luoghi, educazione), della giustizia (prevenzione e contrasto alle discriminazioni, ai discorsi e ai delitti di odio su base razziale) e dello sviluppo (accesso ad un alloggio dignitoso, protagonismo delle nuove generazioni); dall’altro per restituire – ove presente – e promuovere – ove necessario – il lavoro di rete che viene svolto in questi ambiti sul territorio.
Rassegna completa su Centro Zonarelli
L’incontro è realizzato da alcuni attori della Rete metropolitana contro le discriminazioni discriminazioni, coordinata da Comune di Bologna, Città metropolitana di Bologna e Istituzione Gian Franco Minguzzi. Online sulla pagina
La rassegna è accompagnata dalla versione ridotta e online della mostra Che Razza di Storia. Come il razzismo non invecchia mai. Sei percorsi fotografici che raccontano inoltre le storie dei migranti nell’Italia e nell’Europa di oggi; allestiti a fianco ad un’antologia dell’Offesa della razza. Mostra documentaria sul razzismo del ventennio fascista a cura dell’IBC della Regione Emilia-Romagna. Per una riflessione, quindi, sull’odissea delle migrazioni che non sia immemore della storia del razzismo italiano.
Il Centro Amilcar Cabral cura inoltre un percorso bibliografico dal titolo AFRODISCENDENTI: romanzi e saggi dei nuovi cittadini italiani che propone anche un approfondimento sulla storia dei rapporti tra il continente africano e quello europeo.
Infine, ricordiamo che l’evento si svolgerà venerdì 19 marzo alle ore 18:00 in diretta Facebook sulla pagina dell’evento
Fonte: Bologna Agenda Cultura







