Che eventi ha lasciato a Bologna il Covid-19?

A seguito dell’ultimo Dpcm recante ulteriori misure in materia di contenimento dell’epidemia di Covid-19 sull’intero territorio nazionale (quello del 21 marzo è l’ultimo a cui si fa riferimento mentre sto scrivendo), è prorogata la chiusura di teatri, cinema, musei e luoghi pubblici a data da definirsi. Ma quindi, che eventi ha lasciato a Bologna il Covid-19?

Siamo consapevoli che nella situazione di totale isolamento in cui stiamo vivendo, l’uscita di una rivista che si occupa di eventi possa sembrare un ossimoro.
Tuttavia, abbiamo pensato di non interrompere la continuità di questa pubblicazione, che si pone anche l’obiettivo di creare una forma di socialità differente, visto che a livello sia nazionale, sia locale non si spegne l’impegno delle istituzioni per continuare a portare la cultura e l’intrattenimento nelle case, sperimentando nuove modalità di comunicazione e linguaggi espressivi.

Parleremo di cultura:

Proprio per superare meno duramente l’isolamento in casa sono molte le istituzioni che hanno messo on-line l’offerta di eventi a Bologna.

Il Ministero dei Beni Culturali, attraverso il proprio canale youtube si è infatti trasformato in un grande collettore delle offerte digitali di musei, parchi archeologici, biblioteche, archivi, teatri e cinema: tutto aperto e
tutto visitabile gratuitamente on line.
Anche   Agenda Bologna offre un ampio palinsesto di iniziative culturali: concerti di musica live a porte chiuse in diretta streaming, (Jazz a Domicilio!) o visite guidate ai musei con tour virtuali (Due minuti di MAMbo) interviste, “prime visioni” e spettacoli per bambini, di cui vi offriamo una selezione.

Ma anche di natura:

Inoltre, immaginando il grande desiderio di vivere all’aria aperta che ci assalirà non appena l’emergenza sarà superata, desideriamo suggerire ai nostri lettori la visita di alcuni luoghi di grande interesse naturalistico
e paesaggistico del nostro territorio, come ad esempio L’Oasi del Quadrone.
In alcuni casi li avrete già conosciuti o forse li avrete notati frettolosamente, senza soffermarvi a osservarli con la giusta attenzione che meritano.

L’isolamento forzato di questo periodo, che ci impone relazioni interpersonali soffocate e ci riporta alla consapevolezza della nostra fragilità, probabilmente ci farà desiderare di ritrovare un incontro più ravvicinato con la natura e i luoghi che ci circondano.